Buon 2019

L’ultima volta che ho scritto a Babbo Natale è stato nel dicembre 2016. 

Gli chiesi di aiutarmi a fare le giuste scelte, allora più per la vita personale che aziendale. 

Sapevo che quell’anno che arrivava sarebbe stato inutile chiedere tranquillità o serenità. Allora chiesi un pacco di forza d’animo per affrontare ciò che credevo fosse necessario, una dose di lucidità e una confezione da taschino di saggezza. 

Beh, diciamo che non ci siamo capiti.
Nel 2017 ho fatto i disastri peggiori della mia vita.
Scelte giuste a zero, lucidità manco a parlarne e saggezza non pervenuta.
La forza d’animo sparì già nella prima metà del 2017. Ho vissuto ammuzzo per un bel po’ nell’anno successivo.

La vita, in questo tempo, è stata bizzarra, alle volte beffarda, altre volte ha deciso di irridermi e mi ha lasciato credere cose ben diverse dalla realtà.
In questi due anni, mi ha illuso, la vita. Mi ha fatto credere che certi eventi non potessero più accadere, eppure…

Però, questi due anni mi hanno anche insegnato che nella vita, ci sono cose che maturano silenziosamente e lentamente. 

E così, da un giorno all’altro, con difficoltà e fatica, ci si ritrova in una condizione che non si era prevista, anzi nemmeno immaginato.

L’anno scorso mi sono guardato bene dallo scrivere a Babbo Natale e nemneno quest’anno mi sono azzardato a farlo. Diciamo che non ci capiamo.
Così ho fatto passare il Natale facendo il vago e, stasera, che finalmente si chiude un anno davvero pesante e ricco di “colpi di scena”, stasera che sto affrontando uno dei Capodanni più sereni della mia vita, circodato da ciò che desidero e da tante amurusanze, con la testa e il cuore finalmente leggeri, posso guardare ad un nuovo inizio con la voglia e la speranza che cercavo nel dicembre 2016.

Tutto è cambiato. Mi ritrovo in una casa in uno dei luoghi che mi hanno sempre accompagnato nel mio percorso, con la consapevolezza che il meglio della vita sta in ciò che ancora ci aspetta e che verrà. Con la certezza che ci saranno abbracci e baci in questo 2019.

Citando Chiara Gamberale, Babbo Natale, a pagnuttuna (schiaffoni in siciliano) mi ha chiarito (ove ci fosse bisogno) che ci sono persone che non dobbiamo sforzarci di fare entrare nelle nostre vite, perchè arrivano in punta di piedi, senza neanche accorgercene.

Allora voglio avere un unico proposito per il 2019. Mi piacerebbe vivere ciò che mi è stato donato, voglio togliermi dalle spalle il peso del passato e dal cuore le preoccupazioni per il futuro. Voglio ottenere il meglio dal momento presente, perchè è senza dubbio l’unica cosa che davvero possediamo.

Finalmente, buon 2019, allora.

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Essere imprenditore significa lavorare tanto, pensare sempre alla tua azienda, vivere con la tua creatura in testa giorno e notte. Il mio lavoro e, quindi, questo blog contengono la sintesi e la metafora di una vita vissuta alla ricerca di qualcosa capace di soddisfare la mia curiosità e il mio desiderio di mettermi alla prova senza limiti o preconcetti.