Qualcosa di importante è accaduto…

Qualcosa di importante è accaduto…

Non scrivo da qualche settimana, in cui sono successe così tante cose da far inorridire anche gli amanti più affezionati del cambiamento come me.

In siciliano si dice che “cchiu scuru di menzannotti nun po fari“, ossia più buio di mezzanotte non può fare, eppure il 27 Aprile sono riuscito a rendere le cose ancora più buie, facendo esplodere in simultanea più pezzi della mia vita.

Il 28 Aprile ho iniziato a leggere un nuovo libro, acquistato per puro caso, che mi ha aiutato tanto a riflettere. Parole che sono state, in certi momenti, un balsamo per l’anima.
“Qualcosa” di Chiara Gamberale è una fiaba illustrata per adulti (non so se può essere davvero capita dai bimbi, ma non sono un esperto), scritta benissimo, semplice e piacevole, che si fa leggere in poche ore. L’ho letta una prima volta e, subito dopo, ho deciso di rileggerla nuovamente (cosa mai accaduta), poi ho comprato altre due copie che ho regalato a due amici.

Per certi versi questo libro rappresenta bene la mia vita (ma credo quella di molti), spinta dalla voglia di conoscere, di scoprire, di cercare, alle volte in modo eccessivo, senza la capacità di guardarsi dentro, di affrontare le paure e i buchi neri che ci portiamo. Il lavoro, la ricerca del nuovo e di stimoli capaci di solleticare il mio entusiasmo o la mia curiosità, ha finito per essere un narcotico.

Crescendo, però, questa ricerca, i rimorsi, i rimpianti, il dolore (per fattori esterni o per azioni che commettiamo) e i fatti della vita finiscono per creare dei “buchi” al posto del cuore. “Qualcosa” ci insegna che nella vita può succedere anche di essere soli, di bastare a se stessi, ma è necessario imparare a

sopportare il buco. Non lo odiare, accarezzalo ogni tanto, ma non ti ci affezionare troppo. Altrimenti non passerà mai.

In alcune fasi della mia vita ho preferito ritenere di non aver limiti, ho esagerato per non guardare ai miei buchi nel cuore, eppure, esattamente come la protagonista, ho scoperto il valore del silenzio. Devo ancora scoprire il valore del “non fare”, del non fare accadere le cose, del non perseguire sempre con tutto me stesso ciò che desidero o che penso sia giusto. Questo sarà il mio prossimo impegno.

Bellissima la lezione sull’amore: amare vuol dire imparare ad accettare l’altra persona per ciò che è non per come vorremmo che fosse. L’amore è descritto come presenza, sostegno e scambio reciproco di attenzioni anche non facendo nulla. La capacità di essere vicini nella semplicità non facendo nulla di eclatante, persino annoiandosi.

Gli altri desideri volevano qualcosa che non c’era. L’amore, invece, voleva qualcuno che c’è!

“Qualcosa” è un libro sulla ricerca di riempire ossessivamente le nostre vite (con il lavoro, le cose, le emozioni, i matrimoni, gli amici…) anzicchè fare i conti con chi siamo e cosa vogliamo.

Gli disse che finalmente l’aveva capita […] la differenza tra aver bisogno e aver voglia! Perchè se non imparo a sopportare il vuoto nella pancia, e magari anche a volergli un po’ bene, avrò sempre bisogno di un’avventura o di un fidanzato che me lo riempia e non sarò mai libera! Libera di scegliere, libera di aver voglia! Sarò sempre in ostaggio, schiava della paura dello spazio vuoto! Sarò una bottiglia, una persona che non è capace di essere una persona! Ho fatto solo casino, troppo casino [….]. Speravo che mi aiutassero a guarire per smetterla di essere Qualcosa di Troppo… Avevo bisogno di loro, ma il bisogno è solo un sogno: prima o poi finisce o comunque sfinisce… Solo io posso smettere di essere qualcosa di troppo!

 

 

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Essere imprenditore significa lavorare tanto, pensare sempre alla tua azienda, vivere con la tua creatura in testa giorno e notte. Il mio lavoro e, quindi, questo blog contengono la sintesi e la metafora di una vita vissuta alla ricerca di qualcosa capace di soddisfare la mia curiosità e il mio desiderio di mettermi alla prova senza limiti o preconcetti.