Zoe

Cara Zoe,

ben arrivata, visto che è un nuovo inizio, in una nuova casa, meglio dirsi un po’ di cose.

Il tuo arrivo, come quello di tutti i cuccioli, è stato sorprendente, dirompente e complesso.
Non pensare nemmeno per un attimo che tu sia solamente il “rimpiazzo” di Jolie. Purtroppo, la sua assenza non è colmabile. Venerdì scorso, come promesso, l’abbiamo accompagnata nell’ultimo bagno a Mondello.

Ogni volta che guardo negli occhi te o Mila mi chiedo come una specie talmente differente possa sviluppare una tale affezione ed empatia verso soggetti di un’altra. Mi chiedo come fai a capirmi e a sentire ciò che provo. Certamente non potrai mai sapere quanto mi vanto (forse sarebbe meglio dire “allattarìo“) della vostra bellezza con i miei amici o quando ci fermano per strada. Non potrai mai arrivare a sentirmi dire quanto sono fortunato che ci siete, e non avrete mai la possibilità di guardare lo schermo del mio telefono e sentirmi dire “Hey, guarda questa foto di Zoe. Qui è perfetta.” (effettivamente quella che ho messo come copertina è venuta davvero bene!).

Certo ci sono un po’ di cose che non capisco. Ad esempio, non capisco il motivo per cui cammini in cerchio prima di metterti a terra. Non capisco la necessità di abbaiare quando qualcuno in TV bussa ad una porta o suona al campanello. Non capisco come fai a capire perfettamente quando stai combinando qualcosa e, se lo scopro e ti guardo, fai la vaga.

Su alcune cose dobbiamo ancora intenderci. Ad esempio, a volte non mi piace quando mi lecchi in faccia mentre dormo o quando tenti di saltare sul letto. Non apprezzo quando devi seguirmi in bagno o quando tenti di usare le mie scarpe come giocattoli. Di fondo, non credo ci sia bisogno nemmeno di dormire nello stesso letto.

Però, voglio già ringraziarti per le coccole a tarda notte, perchè so che te e Mila sarete sempre pronte a leccare le mie lacrime e che sarete sempre davanti alla porta a salutarmi quando tornerò a casa. So che mi perdonerai quando tornerò a casa tardi o quando mi arrabierò o urlerò. Sono certo che, qualsiasi cosa accada, nessuna di voi lascerà mai il mio fianco, nè quando starò male nè quando mi sfogherò dopo una brutta giornata.

Voglio dirti che mi dispiacerà anche per tutte le volte che dovrò viaggiare per lavoro invece di passare la notte a casa. Mi dispiacerà davvero quando non potrò portarvi con me e dovrò lasciarvi a casa tutto il giorno.
Ti avverto che non importa quanti altri odori di cani sentirai sui miei vestiti, tanto voi sarete sempre le mie piccole.
Ti avverto che alle volte ci saranno lampi e tuoni, ma non accadrà nulla a nessuno di noi e che se non ti ripari dalla pioggia, difficilmente potrai entrare a casa.

Insomma devo ringraziare te e Mila per essere le mie migliori compagne di viaggio.

Eccetto coloro i quali ci amano di un amore profondo, nella vita di un uomo, pochissime sono le persone che darebbero la vita per noi, pochissime quelle che si prendono cura della nostra anima come voi, con amore, fiducia e fedeltà.

Vorrei che tu potessi leggere questa lettera così da conoscere veramente il posto che tu e Mila occupate nel mio mondo.

Con affetto,

Il tuo migliore amico

PS: Vi darò più croccantini quando torneremo a casa stasera.

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Essere imprenditore significa lavorare tanto, pensare sempre alla tua azienda, vivere con la tua creatura in testa giorno e notte. Il mio lavoro e, quindi, questo blog contengono la sintesi e la metafora di una vita vissuta alla ricerca di qualcosa capace di soddisfare la mia curiosità e il mio desiderio di mettermi alla prova senza limiti o preconcetti.