Palermo-Londra: andata e ritorno

“La vita cambia in un istante.
Un normale istante”

Stasera la luna è più bella che mai e inizia il Palermo-Londra: andata e ritorno.

Ci siamo. Domani si parte per affrontare un viaggio e un trasloco che non sembrano essere per nulla facili.

Dovrò attraversare l’Europa in macchina due volte in pochi giorni.
All’andata sarò da solo, il ritorno sarà con la mia Mila, le ceneri di Jolie e per un tratto con la nuova cucciola Zoe. Non sarà facile, per mille motivi. Non sarà facile per la quantità di strada da fare, per l’impatto emotivo della cosa e per le mie condizioni di salute, ma sono certo che sarà un’esperienza da ricordare.

La stessa ansia e paura che avevo quando sono partito, il 10 Gennaio 2014, è presente oggi, in altra forma, con altre radici, per altre ragioni, ma è sempre lì. Così tante cose sono accadute nella mia vita professionale e personale che sembrano passati quattro secoli non quattro anni.

C’è la preoccupazione per la nuova casa e per come Mila potrà adattarsi, c’è l’ansia per la nuova cucciola che andrà educata e c’è la paura per il mio futuro, per tutte le incertezze, le cose che potrebbero o non potrebbero accadere.

Di fondo, c’è la stanchezza di questi mesi e il desiderio che qualcosa possa cambiare, anche se non so bene come possa essere possibile. Non tutto dipende da me e troppe cose importanti richiedono scelte di altri.

Forse, questa parte di vita andrebbe solo vissuta senza porsi nemmeno troppe domande, ma questa leggerezza non è nella mia natura.

Oggi aprendo Facebook, ho letto queste parole di Tea Ranno:

“Coi calli alle mani e la luce negli occhi, la vita cammina, e oggi ti regala un babà e domani tre gocce di fiele, poi lo zucchero, poi l’agro di un limone che profuma nelle mani e brucia su un taglio che ti sei fatta cadendo. Cammina la vita con gli zoccoli ai piedi, le buccole alle orecchie, zingara e malandrina, i capelli lunghi, il corpo snello, un manifesto in cui compare la scritta: “Giammai fui sola” mentre intorno a lei s’affollano ricordi e predizioni, la lunga stirpe di quelli che camminarono in faccia al sole e, camminando, si fecero immortali.”

Proverò a tenere un diario di questi giorni Palermo-Londra, andata e ritorno.
Vediamo come sarà addobbata la vita per me in queste prossime giornate.

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Essere imprenditore significa lavorare tanto, pensare sempre alla tua azienda, vivere con la tua creatura in testa giorno e notte. Il mio lavoro e, quindi, questo blog contengono la sintesi e la metafora di una vita vissuta alla ricerca di qualcosa capace di soddisfare la mia curiosità e il mio desiderio di mettermi alla prova senza limiti o preconcetti.