Jolie

Life is better with a dog by your side…

Jolie è saltata tra le mie braccia e mi ha scelto sette anni fa. E’ arrivata in un momento così duro e non posso negare che devo a lei la mia vita, perchè in tanti momenti ha rappresentato la ragione per tirare avanti. Ho così tanti ricordi di lei che fatico a scriverli. Uno dei più belli è stato senza dubbio il primo tuffo con Paco (il suo amico del cuore, che purtroppo non vedrà più), le passeggiate, le corse al parco, i suoi silenzio al mio fianco….

Il primo gennaio 2017, è volata via discretamente, lasciandomi solo. Mai avrei potuto aspettarmi un dolore così grande, inaspettato, lacerante e indescrivibile. Avevo un brutto presentimento quando è entrata la seconda volta in sala operatoria, ma speravo fosse solo il mio pessimismo a indurmi a pensare al peggio. Lo so che era solo un cane (e molti non capiranno), ma Jolie è stata la mia famiglia per sette anni, una compagna speciale che ha colmato tanta solitudine, che ha ascoltato le mie paure e le mie preoccupazioni.

Sono stati sette anni complessi, di dolori, di gioie, pieni di cose, di passeggiate, di risate, di incazzature, di monellerie. All’inizio ha sovvertito la mia esistenza. Ero da solo, non potevo accudire nessuno, in quel momento forse nemmeno me stesso, ma mai mi sono pentito di averla presa con me. All’inizio, la portavo in ufficio con me, poi è arrivata Mila per farle compagnia. Piano piano, ha riempito la mia esistenza e l’ha colorata con i suoi sguardi, i suoi bagni, i suoi salti, il suo russare.

E’ innegabile che abbia fatto più lei in questi sette anni per me che tutti membri della mia famiglia insieme.

Sono stato così felice di condividere ogni gioia che mi ha regalato, e questo rende ancora più pesante il momento.

Il fatto è che Jolie non c’è più. Era un cane felice che in poche settimane è precipitato. La sua felicità era senza riserve e condizioni. Io credo che i pochi momenti di felicità di questi anni li devo a lei o comunque lei era sempre presente. Sto cercando di capire il significato di tutto questo, perchè adesso, ma temo che non ci siano spiegazioni o motivazioni speciali.

Da giorni, sto provando  a trattenere le lacrime e a non lasciarmi andare al dolore. La mia compagna di vita in questi sette anni sarà adesso solo nel mio cuore, non sporcherà più i miei vestiti, non mi riempirà di fango e bava, non potrò più portarla al mare, non potrò più raccontarle tra malinconia e rimpianto di tutte quelle cose che mi hanno lasciato un buco nel cuore.

Eppure, la mattina che mi hai lasciato, una promessa te l’ho fatta e la manterrò: tornerai al nostro mare a Mondello.

Grazie, piccola mia.

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Essere imprenditore significa lavorare tanto, pensare sempre alla tua azienda, vivere con la tua creatura in testa giorno e notte. Il mio lavoro e, quindi, questo blog contengono la sintesi e la metafora di una vita vissuta alla ricerca di qualcosa capace di soddisfare la mia curiosità e il mio desiderio di mettermi alla prova senza limiti o preconcetti.