PI Greco

Ho deciso di cambiare il sottotitolo a questo blog.
Da “Diario ansioso di impresa in Sicilia” a “Diario ansioso di vita e di impresa in Sicilia”. Già, perchè quello che scrivo va sempre più nella direzione di descrivere le mie paure e le mie incertezze che di speculare sul fare impresa tra la Sicilia e Londra. Forse, questo blog si è evoluto (senza che ne fossi pienamente consapevole) nella sua naturale direzione, io l’ho solo assecondato.

E’ vero che quello che sono e che c’è in queste pagine è anche (o soprattutto) il frutto delle mie scelte professionali. E’ vero che molto della stanchezza che mi porto è legata all’ansia di fare impresa e delle quotidiane preoccupazioni. Ma è altrettanto vero che utilizzo queste pagine per raccontare anche parti della mia vita privata, ricordi, dolori, gioie.
Uso queste pagine per descrivere e tentare di sistematizzare l’entropia che regna nella mia vita e per trovare un linea conduttrice.
Questa esigenza è quanto mai forte in un periodo di incertezze e tentennamenti come questo, in cui desidero alcune cose che però non dipendono solo da me, in cui ogni scelta comporta sofferenza per qualcuno e rischi per altri. Soprattutto in questo periodo, in cui l’entropia, la paura e l’attesa la fanno fa padroni.

Da studente, la matematica e la fisica hanno sempre avuto per me una bellezza intellettuale sublime perchè erano in grado di rappresentare una predizione del comportamento dell’universo.

Eppure, queste scienze sono anche in grado di esprimere e definire concetti spaventosi come l’entropia e i numeri irrazionali. Per chi non lo sapesse, l’entropia è il caos, mentre un numero è irrazionale se non termina mai e non ha carattere periodico. L’esempio più noto e’ il PI greco, composto da infiniti decimali non periodici.

Lo so che non siete matematici e a molti di voi viene l’orticaria solo a sentirmi dire la parola “decimali”, ma vi garantisco che questo numero l’avete incontrato alle elementari e poi alle medie per calcolare superficie e circonferenza di un cerchio. So anche che non vi ricordate le formule!

La storia del Pi greco ha circa 4mila anni. Furono i Babilonesi, grandi matematici e architetti, i primi a impiegarlo, e poi ne ha fatto di strada.

Forse però nessuno vi ha spiegato le possibili implicazioni di un numero che ha infiniti decimali che non si ripetono mai (ed in nessuna base)  in una sequenza periodica, eppure qualsiasi cosa sia avvenuta o che avverrà nell’universo e’ in qualche modo codificata nel PI greco (è parte del Principio di Indeterminazione di Heisenberg, entra in campo nel periodo di oscillazione del pendolo, così come nella forza di Coulomb tra due oggetti carichi elettricamente).

Ecco, forse, quello che tento di trovare in questo blog è il PI greco della mia vita.

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Essere imprenditore significa lavorare tanto, pensare sempre alla tua azienda, vivere con la tua creatura in testa giorno e notte. Il mio lavoro e, quindi, questo blog contengono la sintesi e la metafora di una vita vissuta alla ricerca di qualcosa capace di soddisfare la mia curiosità e il mio desiderio di mettermi alla prova senza limiti o preconcetti.