Carezze

Si tratta di una verità spaventosa: il dolore può renderci più profondi, può conferire un maggiore splendore ai nostri colori e una risonanza più ricca alle nostre parole. Questo avviene se non ci distrugge, se non annienta l’ottimismo e lo spirito, la capacità di avere visioni e il rispetto per le cose semplici e indispensabili.” – Anne Rice

Cinque interi giorni a Palermo è stato come ritornare al calore degli affetti, alle mura dell’ufficio, ai luoghi che adoro e che mi mancano. Ebbene si, devo confessarlo: a Londra, non sto male, ma, dopo questi anni, mi mancano da morire talemente tante cose che non saprei da dove cominciare.
Sono andato ogni giorno a Mondello, di mattina presto o di notte, ad ascoltare in silenzio il mio mare.

Abbiamo celebrato i nostri dieci anni di attività. L’evento è stato organizzato dall’Università di Palermo ed è stato davvero un bel momento. Non posso negare che sia stata una giornata particolare, emozionante, ricca di soddisfazioni.

E’ stata l’occasione per incontrare persone che non vedevo da tanto, per ringraziare le persone che lavorano nell’azienda del fantastico lavoro che svolgono, per ringraziare i clienti e per illustrare loro quello che vorremo essere nei prossimi anni. Un momento di celebrazione e riflessioni.

Abbiamo avuto il piacere di ospitare testimonianze di rilievo che hanno parlato di innovazione e abbiamo ricevuto auguri e congratulazioni da mezzo mondo (Australia compresa).

Eppure…

Eppure non sono pienamente riuscito a gioire. Forse non ho gioito nemmeno per un istante davvero.
La bestia che mi sta rodendo in questi giorni non si è placata, anzi ha trovato il modo di aggredirmi ancora di più,
La sera stessa sono stato in preda all’ansia. Non accadeva da anni con tale intensità.

Di notte, nelle poche ore di sonno, mi sono svegliato terrorizzato.
Ho pensato che fosse mattina, ma era ancora buio. Non era ancora l’alba, ma la mia mente ha subito iniziato a lavorare.

All’improvviso mi sono ritrovato in preda alla paura, ma una paura che non ho riconosciuto e che non avevo mai sentito.
Era una paura somma di tante paure.

La paura di perdere i cari, di essere solo, di perdere gli amici, di ammalarsi, di perdere la vista, di non potermi mantenere, di non avere un posto dove vivere, di perdere il rispetto delle persone, di perdere la vita di oggi e dover ricominciare.

Sono rimasto paralizzato in questo stato per diversi minuti che son sembrate ore.
In un primo momento ho cercato di alzarmi, di non pensarci e di soffermarmi su pensieri positivi.
Poi non ho potuto fare altro che guardare cosa queste paure volevano davvero farmi vedere.

A poco a poco il panico è andato via ed è arrivata la consapevolezza di ciò che stava accadendo, di quello che sto provando adesso, di tutto ciò che sta emergendo.
Mi sono alzato all’alba per accompagnare in aeroporto uno dei relatori della celebrazione.
Sulla via del ritorno, sono tornato a Mondello. In silenzio, ho visto l’albeggiare, con i miei pensieri (non proprio felici).

Forse nel momento peggiore, ho sentito una presenza al mio fianco.
Dopo cinque anni, Paco, il golden retriever che ha insegnato a nuotare alla mia Jolie (la terranova più anziana della casa) e un cane davvero speciale, era lì al mio fianco. Mi aveva riconosciuto e aspettava che gli dessi le sue carezze, come accadeva ogni mattina, quando ci incontravamo a Mondello.

Ho passeggiato con Paco e la sua padrona per quasi un’ora.
E’ stata l’occasione per rivedere degli amici con cui ho condiviso tante giornate a Mondello, tante albe, tante risate con i cani e tante preoccupazioni. Ho ripensato ai miei cani quando erano cuccioli, al primo bagno di Jolie e a come Paco l’ha accompagnata in questa prima esperienza. Ho pensato a quanto possono dare i cani, nei loro silenzi e con i loro sguardi unici.

Alla fine, credo proprio che le carezze le abbia date Paco a me e alla mia anima, ha placato la mia bestia per alcune ore.
Come per un miracolo o per magia, tutta la paura era dissipata.

Grazie, Paco.

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Essere imprenditore significa lavorare tanto, pensare sempre alla tua azienda, vivere con la tua creatura in testa giorno e notte. Il mio lavoro e, quindi, questo blog contengono la sintesi e la metafora di una vita vissuta alla ricerca di qualcosa capace di soddisfare la mia curiosità e il mio desiderio di mettermi alla prova senza limiti o preconcetti.