Di che colore sono gli occhiali che indossiamo?

Questa l’ho sentita stamattina: “She sees the world through rose tinted glasses

Lo diceva una ragazza alla collega (immagino riferendosi a qualcun’altra).
Letteralmente significa “Lei vede il mondo attraverso degli occhiali dalle lenti rosa”. Tutto sommato è una frase abbastanza innocua, che fa riferimento all’ingenuità nel vedere le cose o alla capacità di vederle in modo sempre molto (troppo?) positivo. Il sapore che mi è rimasto in bocca era però tutt’altro che positivo, forse per il tono con cui è stato detto o forse perchè ancora non riesco a digerire l’affettazione inglese.

Insomma, la poveretta non vede il mondo per come effettivamente è!

Ma come è effettivamente il mondo?
Cosa significa davvero vedere le cose attraverso delle lenti rosa?
Significa forse rinunciare in partenza alle sfide prima ancora di affrontarle perchè tanto non si avrà successo?
Pensare in piccolo perchè piccolo è più accessibile?
Oppure significa vedere tutti la vita alla stessa maniera?

Ma se tutti vediamo dettagli diversi nelle cose, se tutti operiamo quotidianamente delle scelte, non possiamo scegliere di che colore vedere il mondo?

Quindi sono tornato a casa e ne ho combinata una delle mie, principalmente per sfregio alle due curtigghiare (ossia donne di cortile che parlano male di chiunque).

Qualche mese fa, quando ci siamo resi conto che eravamo “on business” da 10 anni, che questo era il decimo anno di sfide e di battaglia, ho invitato il Presidente della Repubblica a visitare la nostra azienda.
Esatto! Sono andato sul sito del Quirinale e gli ho scritto. Semplice, no?
Inutile dire che gentilmente mi ha posato. Ho ricevuto una bellissima lettera di auguri dall’ufficio del portavoce, ma mi ha posato.

Non ho forse visto il mondo attraverso lenti rosa, illudendomi che sarebbe potuto venire a trovarci?
Senza dubbio! Ma se, invece, un lunedì mattina (magari prima di ripartire per Roma) si fosse fermato in via della Libertà,38? Ve le immaginate le facce di Filippo (il portiere) e dei ragazzi che, certamente in magliettina, si fossero trovati di fronte il Presidente della Repubblica con relativa scorta che veniva a farci i complimenti?
Quando lo hanno saputo in ufficio, mi hanno preso ovviamente per pazzo.

Oggi, ho deciso di scrivere a Sheryl Sandberg (per chi non lo sapesse, il direttore operativo di Facebook), per chiederle una mano (non LA mano, ma una mano!).
So bene che l’azienda ha bisogno di una spinta che non posso dare da solo o con le risorse economiche che abbiamo, quindi le ho scritto.
Cosa potrà succedere? Mi ignorerà? Mi risponderà in maniera educata per posarmi?

Però, se dovesse rispondermi e aiutarmi? Ci pensate?
Giornale di Sicilia che titola “Azienda di Palermo, con la faccia come il posteriore, finanziata da Facebook!” oppure “Impreditore siciliano con la faccia di bronzo convince il capo di Facebook ad investire in Sicilia“.
Secondo me, persino Confindustria Palermo si accorgerebbe che esistiamo, che siamo stati loro associati nell’assoluta indifferenza e verrebbe a bussare alla nostra porta (ma non per avere l’annualità!). 

Insomma, lo so che sono sogni o perdite di tempo… ma credo che servono.

Come percepiamo le cose (attraverso le lenti che decidiamo di indossare) ha, senza dubbio, diretto impatto sulle vite che condurremo, sulla qualità della vita e sull’ambiente che ci costruiamo attorno. E se questo è vero, perchè non provare a vedere le cose nella migliore prospettiva possibile?

LadyMaaraIl modo in cui percepiamo e reagiamo alle situazioni ha diretta influenza sull’esito e sui risultati, quindi vedere le cose attraverso lenti rosa temo che ci aiuti a vivere meglio, ad essere più resilienti e ad affrontare le cose in modo meno pesante. Forse, ad avere anche successo, nel lungo periodo, o quanto meno a credere di poterlo avere. Non è male!

Comunque, ho deciso di comprarmi degli occhiali con le lenti rosa e per festeggiare i dieci anni mi vestirò come Lady Maara (solo i palermitani di una certa età possono capire!).

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Essere imprenditore significa lavorare tanto, pensare sempre alla tua azienda, vivere con la tua creatura in testa giorno e notte. Il mio lavoro e, quindi, questo blog contengono la sintesi e la metafora di una vita vissuta alla ricerca di qualcosa capace di soddisfare la mia curiosità e il mio desiderio di mettermi alla prova senza limiti o preconcetti.