La Brexit e il peso delle parole

Siamo a pochi giorni da un referendum in Inghilterra che, comunque vada, cambierà le sorti dell’Unione Europea.
Non si parla che di #Brexit, dell’impatto che potrà avere su tutti noi, sull’Europa, sulle borse. 

Nel nostro piccolo, sono certo che questo cambiamento avrà diretta ricaduta sulle scelte aziendali che abbiamo fatto e che faremo nel prossimo futuro.

La campagna è però stata scossa, nei giorni scorsi, dall’omicidio della deputata Jo Cox, la quale a soli 41 anni è stata uccisa da un sostenitore del Brexit.
Un evento scioccante per la brutalità dell’omicidio, oltre che per le motivazioni.
Un evento traumatico per noi “immigrati” che stiamo vivendo con apprensione questi giorni e l’esito di questa brutta campagna referendaria.

A leggere la sua storia (scritta da Barbara Serra), Jo Cox era, sotto tutti i punti di vista una persona eccezionale sia come parlamentare che come donna. Una persona che sarebbe stato bello conoscere, perchè tra le poche a parlare con cognizione di causa di immigrazione, rifugiati e dei drammi che si consumano in Medio Oriente.
Credo che ciò che è accaduto debba essere di insegnamento per UK, l’Europa intera ma debba far riflettere anche noi in Italia, dove tante sono le voci xenofobe e che inneggiano all’odio.

Con la morte di Jo Cox, è diventato evidente che alle volte la retorica della paura ha delle conseguenze e che, non sempre, queste conseguenze sono prevedibili.
Di certo, però, raramente la politica del terrore produce cose buone.

Sono convinto che se i rappresentanti politici (come nel caso dei nostri Salvini, Grillo…) continuano a passare giorni, settimane, mesi o anni interi ripetendo in tv che siamo sotto attacco o minacciati da ciò che è diverso, che la nazione è costantemente messa a rischio o snaturata dagli immigrati, che per questi motivi i diritti dei cittadini vengono negati, che i loro problemi sono causati da altri e non dall’incapacità a governare, eccetera, prima o poi qualcosa di terribile accadrà davvero. Purtroppo è successo ad una giovane donna molto capace.

Questo intervento di James O’Brien su LBC chiarisce perfettamente cosa significa la morte di Jo Cox non solo in UK, come l’ideale di isolamento o di superiorità di un popolo rispetto ad altri nel mondo di oggi non ha più alcun senso.

I nostri politici dovrebbero tenere ben presente che il clima, le parole che si dicono hanno un peso, soprattutto per coloro che sono meno preparati culturalmente o meno strutturati e consapevoli. Questo principio dovrebbe essere ben chiaro nella mente di coloro i quali ci rappresentato e non solo in merito alla xenofobia, agli atteggiamenti razzisti, all’odio distillato.

Mi auguro che questi eventi, la vita di questa donna e la loro ricaduta emotiva abbiano un effetto significativo su tutti noi, sia in UK che nell’Europa intera.

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Essere imprenditore significa lavorare tanto, pensare sempre alla tua azienda, vivere con la tua creatura in testa giorno e notte. Il mio lavoro e, quindi, questo blog contengono la sintesi e la metafora di una vita vissuta alla ricerca di qualcosa capace di soddisfare la mia curiosità e il mio desiderio di mettermi alla prova senza limiti o preconcetti.