La “camurria”

Care. Care more than you need to, more often than expected, more completely than the other guy.” – Seth Godin (Networking principles)

Ho speso la giornata di oggi a riordinare la pila di business cards che ho collezionato durante Unbound Digital 2015. Una manifestazione a cui hanno partecipato alcune centinaia di start-up e aziende che fanno innovazione in Europa.
Di queste 54 erano italiane, con una buona rappresentanza dalla Sicilia.

Alcune ore dopo e dopo aver spedito circa 50 email (una bella “camurria“), sono arrivate alcune risposte.
Una, in particolare, mi ha colpito: “I don’t have a budget to work with you right now”, ossia non ho i soldi per lavorare con te in questo momento. L’ho ricevuta da una start-up italiana (proprio una delle siciliane).

Non è che restai “ammaluccutu“. Non c’è nulla di sorprendente.
Tutti noi veniamo sommersi da email e chiamate dopo gli eventi, ma la risposta mi ha fatto riflettere soprattutto perché è arrivata da un giovane startupper italiano a cui non tentavo certo di vendere nulla.

Il tempo di tutti noi è prezioso di sicuro, ma se tutte le conversazioni che vengono fatte ogni giorno dovessero essere valutate alla luce del “ritorno d’investimento” immediato, avremmo perso di vista il valore delle connessioni genuine, del “networking“. Fare “networking” vuol dire che magari oggi non posso compare il tuo prodotto, ma tu conosci me e domani puoi parlare bene di me o suggerirmi qualcosa o qualcuno.

Sono stato tentato dal rispondere: compare, io non ti scrivevo perché ti volevo come cliente, ma perché genuinamente interessato a cosa stai facendo. Come l’avrebbe presa se avessi risposto che volevo sapere solo come poter lavorare insieme o supportarci? Come avrebbe risposto se ci fosse stato un cliente che avrebbe potuto avere bisogno di lui? Amunì, come rispondi a questo?

Essere genuinamente interessato al prossimo ti permette di andare oltre la ricerca della motivazione dietro ogni azione umana. Sempre, Seth Godin ha scritto, “Caring gives you a compass, a direction, and a reason to do the work you do”.

Forse questa persona che ha risposto, non è interessato al prossimo.

Se serà fortunato, la sua start-up potrà anche fare molti soldi, ma quanto vuota sarà la sua vita senza curiosità per ciò che fa il prossimo?
Quanto più peso possiamo dare alla nostra vita e al nostro lavoro se ci prendiamo cura e rispettiamo il prossimo?

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Essere imprenditore significa lavorare tanto, pensare sempre alla tua azienda, vivere con la tua creatura in testa giorno e notte. Il mio lavoro e, quindi, questo blog contengono la sintesi e la metafora di una vita vissuta alla ricerca di qualcosa capace di soddisfare la mia curiosità e il mio desiderio di mettermi alla prova senza limiti o preconcetti.