Un altro blog?

“Entrepreneurship is “risky” mainly because so few of the so-called entrepreneurs know what they are doing.” ― Peter F. Drucker, Innovation and Entrepreneurship

Pippo e Lidia sono le persone a cui sono più legato a Palermo, con cui parlo di me e che, insieme ai miei amici più cari, so che ci saranno in ogni caso.

Con loro mi confronto su cosa ho fatto in questi 45 anni. Ma soprattutto, su cosa farò d’ora in poi. Questa è la domanda che ritorna più spesso nei rari momenti di riflessione su me stesso.

Non posso non pensare a mio padre in questi momenti: mio padre a 45 anni era un uomo con una posizione, dei figli, una moglie, una brillante carriera e le idee abbastanza chiare (almeno così sembrava).

Il confronto non regge. Spesso mi chiedo cosa direbbe lui di me. Sarebbe fiero o preoccupato?

E’ una delle ultime domande che ho fatto a mia zia (la sorella preferita di mio padre) poco prima che morisse. Lei non ha esitato a dirmi: sarebbe fiero. Non so se lo pensava seriamente o se lo ha detto solo per tranquillizzarmi!

Io a 45 anni ho due matrimoni falliti alle spalle, non ho figli, non so nemmeno quanti traslochi (Aberdeen, Frosinone, Milano, Roma, Palermo, Londra…) e quanti nuovi inizi. Quindi, una vita movimentata affrontata con ironia, qualche delusione, tanti errori, pochi rimpianti e anche bei risultati. Di certo, una vita incentrata sul senso di responsabilità e il rispetto del lavoro proprio e degli altri, ma priva di tanti punti fermi.

Lo so che state pensando: matruzza mia, pure questo si è messo a scrivere un blog? Si, esatto, sto facendo il mio ingresso nel mondo dei blog. Non sarà trionfante ma molto umile. L’ho fatto perché vorrei condividere con altri la mia esperienza come “start-upper”, imprenditore, ingegnere… scegliete voi l’etichetta. In realtà, è solo l’esperienza di qualcuno che ha deciso di fare qualcosa, in un luogo e in contesto non certo facile, ma che l’ha fatto sempre (o quasi) mettendo tutto sè stesso, il proprio cuore, la prima vita.

Nel 2002, mollo tutto. Chiudo la mia carriera in multinazionale a un passo da una promozione che mi avrebbe portato ad un livello retributivo più alto di qualche ordine di grandezza, ma a discapito della mia “vita”.
Inizio a lavorare da freelance, faccio il consulente per i fatti miei.

Nel 2006, decido di tornare nella mia città di adozione (dove ho studiato e ho gli amici più cari) e provare a creare un’azienda, con l’ambizione di poter creare lavoro in Sicilia e dimostrare che anche lì è possibile fare innovazione. Sapevo che non mi sarei mai arricchito così… e finora la profezia si è avverata!

Quello che però voglio chiarire sin dal post iniziale è che questo non vuole essere un monologo (non ho una vita così interessante, né la mia esperienza pretende di essere unica), ma questo blog vuole essere un luogo di intrattenimento, informazione e condivisione di idee ed esperienze. Quindi, ogni input è benvenuto se stimola la riflessione in ottica costruttiva e aiuta a pensare alla nostra terra e alle opportunità che abbiamo.

Però questo blog parla anche di me, della mia vita e delle scelte che ho fatto e che farò, parla della mia terra, della sua sofferenza e disagio, della rabbia che provo quando guardo le cose storte, della mia famiglia e di mio padre, ma anche propone spunti non miei che possano contribuire ad aiutare altri a decidere di assumersi responsabilità verso la collettività.

Ci saranno, quindi, riflessioni e sfoghi (alcune fesserie, forse ‘riscursi ‘i café, direbbe Pippo), pezzi di libri, articoli o semplicemente pensieri.

Quest’ultima frase dovrebbe essere già abbastanza per andare avanti, condividere e mettere tra i preferiti questo blog. Quindi, ditelo agli amici e colleghi, condividetelo su Facebook e Twitter e diffondete la voce. Amuninni!

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Essere imprenditore significa lavorare tanto, pensare sempre alla tua azienda, vivere con la tua creatura in testa giorno e notte. Il mio lavoro e, quindi, questo blog contengono la sintesi e la metafora di una vita vissuta alla ricerca di qualcosa capace di soddisfare la mia curiosità e il mio desiderio di mettermi alla prova senza limiti o preconcetti.